STORIA DEL CARLINO

Il carlino e’ un molosso in miniatura, un piccolo dogo di appartamento.
La sua origine e’ stata fonte di controversie ma quasi sicuramente il ceppo originario del Carlino giunse in Europa dalla lontana Cina, infatti all’inizio del ’600 cominciarono scambi commerciali con i Cinesi, la compagnia Olandese delle Indie importava merci varie e preziose e tra le varie “cineserie” introdusse piccoli cani chiamate Pai.
Nel suo paese di origine, la Cina, il Carlino fu allevato fin dai tempi della dinastia Chiang (tra il 1751-1111a.c.).
Il Carlino ha una sorprendente rassomiglianza con le statuette cinesi raffiguranti un piccolo drago, guardiano degli altari e delle case e veniva chiamata generalmente cane di Fo ed era considerato sacro, inoltre come altri cani di origine cinese tipo il Mastino del Tibet, il Chow-Chow e lo Shar-Pei questo piccolo cane porta la coda arrotolata sul dorso.
Dall’Olanda all’Inghilterra il Carlino raggiunse nel ’600 molte corti europee e il suo aspetto cosi’ particolare profondamente diverso dagli altri cani da compagnia tipo i piccoli Spaniel, Maltesi e Bolognesi allora in voga lo rese richiestissimo, se ne trova testimonianza in vari importanti quadri dell’epoca, persino Goia è l’autore di un celebre quadro raffigurante la marchesa di Pontejos con un esemplare di Carlino ai suoi piedi, tale quadro e' attualmente esposto a Washington alla National Gallery.



 

Questa immagine ritrae la Marchesa de Pontejos con un carlino ai piedi,
il ritratto è opera di Francisco Goya ed è una preziosa testimonianza
della presenza di carlini anche all'epoca, una curiosità:
come si nota dal ritratto all'epoca venivano amputate le orecchie, cosa poi vietata
dalla regina Vittoria grande amante dei cani.


Napoleone celebre condottiero nonché Imperatore dei Francesi ebbe a che fare con un Carlino che apparteneva alla sua consorte Giuseppina Bonaparte al quale non era gradita la sua presenza, tant’è vero che quando Napoleone tento’ di entrare nel letto della moglie ricevette un morso alla gamba tale esemplare si chiamava Fortunè.
Alla fine del XIX secolo fino alla prima metà del XX la moda del Carlino cadde nell’oblio e si devono ringraziare i duchi di Windsor che essendo al centro delle cronache mondane e facendosi fotografare con i loro Carlini hanno realizzato quasi involontariamente una campagna di promozione della razza.
In Inghilterra il Carlino si chiama Pug dalla parola latina pugnas cioè pugno, infatti la sua testa vista di profilo ricorda una mano stretta a pugno, in Germania è chiamato Mops che significa straccio per il suo muso stropicciato e rugoso che assomiglia proprio ad uno straccio, in Italia è chiamato Carlino perché tale era il soprannome di un famoso attore della metà del ’700, Carlo Bertinazzi, che interpretava il ruolo di Arlecchino e pertanto usava coprirsi il volto con una maschera nera che ricordava appunto il particolare muso di questo cane.
In origine la razza era rappresentata da esemplari chiarissimi, dal 1800 l’allevamento si arricchi’ di soggetti fulvi e albicocca, dal 1840 circa apparvero anche esemplari totalmente neri.


 

Ed ecco una lista dei personaggi famosi che hanno posseduto un carlino:
Guglielmo il Silenzioso (XVI secolo); Re Guglielmo III e la Regina Maria II Stuart sovrani inglesi
che hanno iniziato la moda del carlino; Voltaire (1694-1778) filosofo e scrittore francese
William Hogart, pittore e scrittore inglese del XVIII secolo; la Marchesa di Pompadour, favorita
del re Luigi XV re di Francia Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI re di Francia; Giuseppina
Beauharnais-Bonaparte, moglie di Napoleone Bonaparte, la quale possedeva un calino di nome Fortune che non amava l'imperatore; Il Duca di Enghien XVIII XIX secolo principe francese; la regina Vittoria famosa sovrana inglese, la quale tra l'altro ha vietato il taglio delle orecchie e delle code; il Duca di Windsor, re inglese fino all'abdicazione per sposare Wallis Simpson, a loro va il merito di aver messo in luce il carlino dopo la 2° guerra mondiale, in quanto erano appassionati della razza e espositori, portavano i loro carlini sempre con sé. In Italia famosi possessori di carlini sono lo stilista Valentino che al suo carlino Oliver ha dedicato una linea di pret à porter, e Marina Ripa di Meana che ama
parlare di loro e se ne separa di rado. Anche il cinema ha usato spesso questo simpatico cane, due esempi famosi: Man in Black del 1997 e il famosissimo film d'animazione: Pocahontas del 1995

Standard del Carlino
Caratteristiche generali:Il carlino è un cane che sta nel quadrato, e viene detto "multum in parvo" cioè tanto in poco, perchè ha un aspetto massiccio e possente pur essendo un piccolo cane. Infatti ciò è testimoniato la sua forte muscolatura, il corpo tarchiato nelle proporzioni. Possiede un grande fascino, dignità, intelligenza, di umore stabile, ha un carattere allegro e vivace.
TESTA
Forte, rotonda, ma nona forma di mela, il cranio non presenta il consueto solco.
Muso corto, tronco, quadrato, non rialzato all'nsù. Rughe evidenti e ben disegnate.
OCCHI
 Di colore scuro, molto grandi a forma di globo, la loro espressione è dolce al tempo stesso sollecita attenta. sono molto brillanti e pieni di fuoco, quando il cane è agitato.
ORECCHIE
Sottili piccole morbide come il velluto al tatto, la loro forma può esser a rosa o a bottone, quelle a rosa lasciano intravedere l'interno del padiglione, quelle a bottone no e sono preferite.
BOCCA
Leggero prognatismo inferiore la mascella deviata i denti e la lingua visibili sono tre difetti assai gravi, mascella inferiore larga, incisivi inferiori posti su una linea quasi dritta.
COLLO
Leggermente arcuato, ricorda nel profilo superore, la forma convessa di un cimiero, forte e di lunghezza sufficiente a sostenere fieramente la testa.
TRENO ANTERIORE
Arti anteriori molto robusti,dritti, di lunghezza moderata, ben collocati sotto il corpo. Spalle oblique.
CORPO
Corto e tarchiato, con torace largo e dotato di buoni fianchi. La linea dorsale è orizzontale e diritta, nè inarcata nè insellata.
TRENO POSTERIORE
Arti posteriori molto robusti, di lunghezza media, posti sotto il torace diritti e paralleli quando sono visti da dietro, grasselle ben flesse.
PIEDI
Nè lunghi come i piedi da lepre, nè rotondi come i piedi da gatto. Dita ben separate unghie nere.
CODA
 Detta a voluta è attaccata alta e forma un anello il più chiuso possibile sopra il dorso, La doppia voluta e ricercata.
ANDATURA E MOVIMENTO
Visti dal davanti gli arti anteriori devono alzarsi e posarsi in appiombo rispetto alla spalla i piedi restano ben in avanti, nè in dentro nè in fuori. Anche visto dal dietro il movimento rimane in asse con il corpo. Gli arti anteriori devono avere una buona estensione, quelli posteriori si muovono con scioltezza, mettendo in evidenza l'articolazione delle grasselle. L'andatura è tipica e caratterizzata da un leggero rollio del posteriore.
PELO
Fine liscio morbido corto e lucido nè duro nè lanoso.
COLORI
Argento albicocca fulvo o nero Ciascun colore è definito nettamente in modo  che sia evidente il contrasto tra il colore del manto e la maschera. Le macchie sono nette. Il muso i nei le orecchie il segno dei pollice o losanga sulla fronte sono il più neri possibile.
PESO
Ideale tra i 6,3 e i 9 kg.

 

PUG HISTOIRY

Short-nosed dogs existed in Chine from many time ago, at  around 700 BC. The pug arrived in Europ around 1600 with dutch sailor that came back from the Orient. In many oil painting it is possible to see a small pug, a famous oil painting by Fracisco Goya, now exhibit at National Gallery in Washington, show The marquise of Pontjos with a little pug at her feet.

Here the oil painting by Francisco Goya(Washington, National Gallery)

 

 

2 rare black pugs pictured at the beginning of last century, it must be noticed how typical they are.

In the time many famous personalities have chosen a pug as dog.

At 1572, William the Silent (the King of Holland) was at war with Spain. One night he was awakened by one of his pugs (he took his pugs with him, wherever he went :-)) just in time to avoid beeing assassinated. Finally, an official record proving how important we pugs are to people! At 1688, the pug became the official dog of the Dutch royalty - the House of Orange. As Prince William traveled from Holland to England, to ascend his throne, his pugs attended the ceremony wearing orange ribbons.

Josephine, before her marriage to Napoleon Bonaparte, had a pug named Fortune. When they got married in 1796, Napoleon supposedly refused to let the pug come up to their marriage bed at night. The pug then reportedly bit the general in the leg and Josephine announced that if the dog would not stay in the bed then neither would she. From then on Napoleon shared his bed with a Pug and Josephine. Also recently famous personalities have chosen pug: for ex. Edward duke of Windsor and his wafe Wally Simpson

 

The Duke of Windsor with one of his pugs

Also in some famous movies it can to find this little wonderful dog, for ex the movie by Walt Disney: Pocahontas in 1995 and also Man in Black in 1997

 

 

Per ulteriori informazioni visitate i seguenti links che trattano

storia origine standard e salute del Carlino

 

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 CARLIN HISTOIRE

Le carlin arrive sans doute de l'Orient. Les civilisations raffinées d'Extreme-orient avaientsélectionné depuis longtemps des petits chiens exclusivement desitnés à vivre dans les ppalai. Le carlin a été l'une des priemiere race asiatiques à etre parvennue en Occident.C'est avec beaucoup de difficulté que les Occidentaux ont eu quelques-uns de ces dogues. Il semble que ce sont de commerçant Hollandaises, qui ont ramené les premiers carlins en Europe. En tout cas, Guillaume l er le Taciturne, le chef des armées hollandaises ui a chasée les Epspagnols des Pays-Bas, avait un carlin et en avait fait ses compagnons favoris. L'histoire veut que l'un de ses carlins lui ait sauvé la vie, en l'avertissant de l'approche des soldats espagnols. Par Guillaume Ier le carlin a arrivée a conquire la Grande- Bretagne. Les realtions commeciales avec la Chine etaient trés difficiles, ainsi il etait difficile de faire perdurer la race. Mais a la fin du XIXème siècle le carlin etait bien connu dans les classes les plus aisées. Aussi le grand empereur de français; Napoleon Bonaparte a eu des carlins malgré lui! Josephine avait un carlin: Fortuné qui ne volait pas partager l'affection de sa maitresse et n'hesitait pas a mordre l'empereu, preovent que lamode du carlin avait déjà traversé la Manche a cet epoque.Aussi le duc D'Enghien exécuté par Napoleon pour trahison, avait un carlin: Moilhoff la fidélité de Moilhoff vers son maitre a servi à une vaste propagande anti-Bonapart.Ce carlin qui etait russe indique que la Russieétait devenue l'un de centre principaux de propagation du carlin. En Angleterre il etait un chien très recherché, mais il etait valait aussi très cher ainsi à la fin du XIXème siècle le carlin etait un chien seulement des beaux quartiers.Il était si répandu quuil ariva ce qu'uil advient généralement aux races à la mode: la disgrace. C'est le duc de Windsor et sa femme Wally Simpson qui aimient beaucoup le carlin qui l'ont fait sortir de son anonymat. Le carlin était leur race préférée, et ocmme il faisient l'objet de très nombreaux reportages, la boulles du carlin fut un'autre fois en premier plan. Dans l'art on trouve le carlin aussi dans un célèbre tableau de Goja que nous trouvons le carlin: la marquise de Pontejos, maintenat ce tableau se trouve a Washington, à la National Gallery .

 

Les premiers exemplaires de carlin etaient très claire, mais en 1840 c'est apparu aussi le carlin noir.

 

 

 

 

 

 Voilà les noms de personalités qui ont aimé le carlin:

Guillaume le Taciturne (XIVème siècle)Le Roi Guillaume III et la Reine Marie Stuard, Voltaire(1694-1778) écrivain et pholosophe,William Hogart écrivain et peintre duXVIIIème siècle,La Marquise de Pompadour, la reine Marie Antuanette, Josephine Beauharnais, la femme de Napoleon Bonapart, le duc d'Enghien, la reine Victoire, les ducs de Windsor, un grand stiliste italien: Valentino qui a consacré une ligne de pret a porter a son carlin Oliver.Le cinema aussi à emploié ce beau chien pour ex: pour le film

Mains in black du 1997 et le film d'animation. Pocahontas du 1995

 

Voilà le duc de Windsor avec un de ses shar-pei