Come ho già detto appena vidi quella foto su quella rivista di animali rimasi folgorata:era quello il cane dei miei sogni. Dopo aver preso King ero davvero contenta, ma subito mi preoccupai per come avrei potuto eventual.mente accoppiarlo, dato che di shar-pei in giro ce n'erano pochissimi, cosi' dopo aver chiesto un po' in giro, mi avvidi che eventualidonzelle canine per il mio King non ce n'erano! Pertanto ripartii alla ricerca di una femmina, la signora dove avevo comprato King, ne aveva una molto bella ma, avendo già King nero, volevo un colore diverso, per questo avevo contattato un'altra signora americana, la cui cugina aveva un famoso e prestigioso allevamento negli USA, cosi' andai a trovarla aveva una femmina albicocca una crema e una nera e io... tornai a casa con China che era......NERA! Eh si mi innamorai del suo carattere e della sua faccia buffa, mentre le altre erano più schive, lei si rotolò sulla schiena e si fece grattare la pancia, tutta la famiglia andò in solluchero e tornammo a casa trionfanti. Però... però, un tarlo mi si era insinuato nella mente, per la serie: non si è mai abbastanza soddisfatti, infatti rimuginai che alla fine avendo comprato una femmina nera, avrei ben potuto  comprare quella che aveva la signora italo/americana dove avevo comprato King che era stupenda, con una testa incredibile, e pensa che ti pensa mi dissi: " e perchè non prendo anche lei, tre dopo tutto è il numero perfetto!" Cosi chiamai la signora e andai a prendermi la mia unica insuperabile e adorata Dainu Baji, da noi chiamata Tian Tian che in cinese significa piccolo cielo. Tian Tian  e King mi hanno regalato impareggiabili soddisfazioni, infatti nel 1991 King è diventato campione di San Marino giovani solo alla seconda mostra che fece a 9 mesi, entrambi poi sono diventati campioni italiani di bellezza nel 1992 e in seguito hanno ottenuto diversi altri titoli e molte vittorie. Nell'aprile del 1991 ebbi l'immensa gioia della mia prima cucciolata di quattro soggetti, due femmine nere e due maschi fulvo rossi, uno di questi maschi è diventato il campione italiano e riproduttore Excalibur dei Draghi della Reverdita la sua immagine serigrafata di quando era un cucciolo di tre mesi campeggia nel centro del nostro logo e ci sembra giusto, perchè non solo è il primo campione nato presso di noi, ma è proprio il primo cucciolo shar-pei ad aver visto la luce nella nostra casa nella notte del 25 aprile del 1991 e ricordo ancora l'insuperabile emozione quando lo vidi, sbrigavo in fretta le faccende domestiche e il lavoro che facevo, per correre ad inginocchiarmi presso la cuccia: non mi stancavo mai di guardare quei meravigliosi cuccioli e quasi non potevo credere che solo tre anni prima avevo visto per la prima volta l'immagine di questo straordinario cane. (In alto la foto di Excalibur a tre mesi quella che appunto campeggia al centro del nostro stemma.) Ho dimenticato di dire una cosa importante: questa mia prima cucciolata ha prodotto ben due campioni italiani e riproduttori,non solo Excalibur, infatti anche una delle due femmine nere è diventata campionessa italiana e riproduttrice:

Paradjse dei Draghi della Reverdita eccola

Reverdita Dragons Paradjse one of the two black female in my first litter sh's become italian and award of merit champion

Paradjse des Dragons de la Reverdita l' une des deux femelle noir dans ma premiere portée elle èst  devenu championne italienne et aussi championne reproducteur

           

 

La vita di un allevatore

Un Allevatore (con la A maiuscola) è colui che è assetato di conoscenza e in realtà non sa mai tutto, colui che lotta con decisioni di coscienza, convenienza a impegno. 

Un Allevatore è colui che sacrifica l’interesse personale, risorse finanziarie, tempo, amicizie, mobili graziosi e bei tappeti! Egli rinuncia ai sogni di una lunga e lussuosa crociera trasformando le esposizioni nelle sue “vacanze” annuali. 

L’Allevatore rimane senza dormire (ma mai senza caffè) per lunghe ore pianificando un accoppiamento o controllando ansiosamente il processo della nascita, e in seguito ogni piccolo starnuto o pianto. 

L’Allevatore rinuncia alle cene perché aspetta una cucciolata o perché i piccoli devono essere nutriti alle otto. Non si cura dei fluidi della nascita e mette la propria bocca su quella del cucciolo per salvare un rantolante neonato, letteralmente soffiando la vita in una piccola, indifesa creatura che potrebbe essere il culmine del sogno di una vita. 

Il grembo di un Allevatore è un posto meraviglioso dove hanno dormito generazioni di fieri e nobili campioni. 

Le mani di un Allevatore sono forti e ferme e spesso screpolate, ma sempre così gentili e sensibili per il nasino umido di un cucciolo. 

La schiena e le ginocchia dell’Allevatore sono di solito artritiche per essersi inginocchiato, piegato e per essere stato seduto nella cassa parto, ma sono forti abbastanza per permettergli di esporre il cucciolo prescelto ad un Campionato. 

Le spalle di un Allevatore sono curve e spesso cariche degli insulti da parte di altri espositori, ma sono larghe larghe abbastanza per sostenere il peso di migliaia di sconfitte e frustrazioni.

Le braccia di un Allevatore  sono sempre pronte a sostenere una “bracciata” di cuccioli, o a prestare aiuto ad un nuovo arrivato.
 
Le orecchie di un Allevatore sono una cosa meravigliosa, talvolta fischiano (perché si parla di lui), o hanno una forma strana (perché vengono schiacciate contro una cornetta telefonica), spesso sorde alle critiche, ma sempre pronte a cogliere il gemito di un cucciolo malato.

Gli occhi di un Allevatore sono affaticati dalle ricerche sui pedigree e talvolta ciechi davanti ai difetti dei propri cani, ma sono sempre acuti di fronte ai difetti dei cani  nelle esposizioni e cercano sempre il cane perfetto.

Il carvello di un Allevatore è nebbioso in superficie, ma riesce a ricordare pedigree più velocemente di un computer IBM. E’ talmente pieno di conoscenza che talvolta fonde: cataloga migliaia di buone nascite, belle orecchie, e teste perfette…. E seppellisce nell’anima i fallimenti e ciò che non si è realizzato.
 
Il cuore dell’Allevatore e spesso spezzato, ma batte forte per una eterna speranza… ed è sempre al posto giusto! Oh si, ci sono allevatori e poi ci sono gli Allevatori!!

"Barbara J. Andrews" 
www.thedogplace.com/bjbio.htm

When i purchased my first shar-pei,at once i thought that the breed was very rare,so, i thought in my mind:" it is possible to have difficult for to mate him". With this doubt  i decided  to purchase also a female, but for a sheer chance i came back at home with two female! So started my adventure in the shar-pei breeding.

I has my first litter in the night of April 25 1991, my  excitement was incredible:i stay many time next the litter's box for simply to look the wonderul pups:two black female and two red-fawn male, one of this males was our first champion:Reverdita's Dragons Excalibur.(The picture above the page show Exalibur at three months old, this picture is middle our logos) We think that it is fair, because Excalibur is not only our first champion, but the first shar-pei born at our home! In this my first litter,not only Excalibru became champion, also one of the two black females has become italian and award of merit champion you can to see her in the picture above she is called:

Paradjse dei Draghi della Reverdita

 

A Breeders Life

 

A Breeder (with a capital B) is one who thirsts for knowledge and never really knows it all, one who wrestles with decisions of conscience, convenience, and commitment.

A Breeder is one who sacrifices personal interests, finances, time, friendships, fancy furniture, and deep pile carpeting! She gives up the dreams of a long, luxurious cruise in favor of turning that all important Show into this year's "vacation".

The Breeder goes without sleep (but never without coffee!) in hours spent planning a breeding or watching anxiously over the birth process, and afterwards, over every little sneeze, wiggle or cry.

The Breeder skips dinner parties because that litter is due or the babies have to be fed at eight. She disregards birth fluids and puts mouth to mouth to save a gasping new-born, literally blowing life into a tiny, helpless creature that may be the culmination of a lifetime of dreams.

A Breeder's lap is a marvelous place where generations of proud and noble champions once snoozed.

A Breeder's hands are strong and firm and often soiled, but ever so gentle and sensitive to the thrusts of a puppy's wet nose.

A Breeder's back and knees are usually arthritic from stooping, bending, and sitting in the birthing box, but are strong enough to enable the breeder to Show the next choice pup to a Championship.

A Breeder's shoulders are stooped and often heaped with abuse from competitors, but they're wide enough to support the weight of a thousand defeats and frustrations.

A Breeder's arms are always able to wield a mop, support an armful of puppies, or lend a helping hand to a newcomer.

A Breeder's ears are wondrous things, sometimes red (from being talked about) or strangely shaped (from being pressed against a phone receiver), often deaf to criticism, yet always fine-tuned to the whimper of a sick puppy.

A Breeder's eyes are blurred from pedigree research and sometimes blind to her own dog's faults, but they are ever so keen to the competition’s faults and are always searching for the perfect specimen.

A Breeder's brain is foggy on faces, but it can recall pedigrees faster than an IBM computer. It's so full of knowledge that sometimes it blows a fuse: it catalogues thousands of good boning, fine ears, and perfect heads... and buries in the soul the failures and the ones that didn't turn out.

The Breeder's heart is often broken, but it beats strongly with hope everlasting... and it's always in the right place ! Oh, yes, there are breeders, and then, there are BREEDERS!!

"Barbara J. Andrews" 
www.thedogplace.com/bjbio.htm

 

 

Lorsque j'eus acheté, mon premièr shar-pei je pensai tout suit, qui la race etait très rare, et aussi je pensai qui il etait possible qu'il fut difficile pouvoir accoupler mon chien. Aisi avec ce doute je preferirai, achteter aussi une femelle, mais pour une heureux hasard, je renterai à la maison avec deux femelles, ainsi a commencé ma aventure dans l'elevage du shar-pei.

J'ai eu ma première portée dans la nuit du 25 Avril 1991, j'etait très exité, et je passé beaucoup de temp pres de la niche ou étaient les chiots, seulement pour regarder le merveilleux bebés: deux femelles noires et deux males fauve- rouges. J'ai gardè un de ce male et il à eté notre premier champion: Excalibur des Dragons de la Reverdita,

La photo dans ça page in haut, vous montre Exalibur à troi mois, ça photo c'est aussi

au milieu de notre blason. Nou pensons qui c'est juste car il est non seulement notre premier champion, ma le premier chiot né dans notre maison!

Dans cette premiere portée jai eu deux champions, aussi l'une de deux femelles noir est devenu championne italienne de beauté et championne reproducteur.

 

Vie d'un eleveur 

L'eleveur (avec l'E majuscule) c'est celui qui est assoiffé de savoir  mais  réellement il sait de ne connaitre pas tout ce qu'il voudrait.
L'eleveur c'est celui qui lutte avec décision de coscience, intéret et engagement.
L'eleveur c'est celui qui sacrifie son intéret, ses finances, son temps, ses amitiées, sa belle mobilier et son plus beau tapis!
Il renonce aux reves d'une luxueuse et longue croisière et il transforme les expositions dans ses "vacances"annuels.
L'eleveur reste éveillé tute la nuit (mais jamais sans café) pour surveiller la mise bas, et après il surveille chaque éternuement et chaque larmes des chiots.
L'eleveure renonce de aller au restaurant car il attende une portée ou aussi parce que les chiot doivent manger à huit heures.
Il ne se soucie pas des  fluides de la mise bas et ainsi il pose sa bouche sur cela du chiot pour sauver la vie d'un ralant bebé.
Il suffle la vie dans une petite créature qui pourvoirait etre le sommet du reve de toute la vie.
Le giron de l'eleveur c'est un place merveilleux ou  ils ont dormi générations de nobles et fiers champions.
Les mains de l'eleveur sont fortes et fermes et souvent gercé, ma elles sont aussi toujours gentiles et sensibles pour le petit nez humide d'un chiot.
Le dos et les genoux de l'eleveur sont souvent arthritiques, car il s'agenouillé près de la niche pour la mise bas, mais ses mains sont assez fortes pour lui permettre détaler le chiot qu'il a choisi pendant l'exposition de championnat.
Les épaules de l'eleveur sont souvent voutées et aussi souvent chargées des insultes des autre exposants, mais elles sont aussi assez larges pour soutenir le poids de millieres de défaites et frustrations.
Les bras de l'eleveur sont toujous disponibles pour soutenir une" brassée" de chiots, ou aussi elles sont toujours disponibles pour aider un de nouveau venu.
Les oreilles de l'eleveur sont choses merveilleuses, quelques fois elles tintent (car on parle de lui), ou aussi elles ont une forme bizzarre (car elles sont souvent aplaties contre un récepteur), souvent elles sont sourdes aux critiques,  mais elles sont toujours pret pour le sanglot d'un chiot.
Les yeux de l'eleveur sont fatigués par les recherches sur les pedigrees et parfois ils sont aveugles deant aux défauts des ses chiens, mais ils sont toujours aigus pour les défauts des chiens aux expositions et ils cherchent toujours le chien parfait.
Le cerveau de l'eleveur  est brumeux superficiellement, ma il peut rappeler des généalogie plus rapidement de un computer IBM.
Il est tellement rempli de connaissance que parfois éclate: Il catalogue beaucop de naissances, belles oreilles et tetes parfaites.
L'eleveur ensevelie dans l'ame les faillites et aussi les reves qui n'ont été pas réalisé.
Le coeur de l'eleveur est souvent brisé, mais il batte fort pour une eternelle espérance... et il est toujours à la juste place! Eh oui, il y a des eleveurs et après aussi  LES ELEVEURS!!!

Barbara J. Andrews www.thedogplace.com